Il tempo del desiderio
Rallentare non è rinunciare: è imparare ad ascoltare.
Tra ciò che si sente
e ciò che prende forma.
Una raccolta di articoli per avvicinarsi un po’ di più.
Senza fretta.
Rallentare non è rinunciare: è imparare ad ascoltare.
Quando il corpo non accelera in linea retta: ritmo, sensibilità e qualità dell'esperienza sessuale adulta.
Non è un momento. È un linguaggio che si impara insieme.
Testi firmati, legati al momento in cui sono stati scritti.
di Aldo Carnero — Musicista e autore
di Aldo Carnero — Musicista e autore
di Aldo Carnero — Musicista e autore
Un messaggio scritto può lavorare sull’attesa più che sull’immagine. Regge quando lo si fa in due, con un accordo che vale anche per quello che resta sul telefono.
Sotto lo stesso nome stanno oggetti che lavorano con il peso, con una sfera che si muove o con un motore. La scheda dice quale si ha davanti; nell’uso il tempo conta più dei grammi.
Lavorano attraverso l’aria, intorno al punto più sensibile: per sceglierne uno contano la misura dell’apertura e quanto è morbido il primo livello.
Un confessore del Settecento e uno psichiatra dell’Ottocento passano al latino quando il corpo va nominato da vicino. E scrivono perché.
A volte, un oggetto aiuta a restare lì un momento in più.
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