In questa zona la scorrevolezza arriva soltanto da fuori: conta quanto un prodotto resta dov’è, quali combinazioni evitare e che cosa toglie un anestetico.
L’intimità che comincia dal corpo, e da ciò che sente.
In questa zona la scorrevolezza arriva soltanto da fuori: conta quanto un prodotto resta dov’è, quali combinazioni evitare e che cosa toglie un anestetico.
Come funziona, perché la prima variabile da guardare è la reversibilità e come si prende la misura invece di indovinarla.
Un oggetto che lavora sulla presenza e uno che aggiunge un movimento: due grammatiche diverse del contatto.
Cosa sono, come funziona la progressione delle misure e perché il piano conta più dell’oggetto.
Una forma piccola che cambia il contesto prima della sensazione: dove si porta, quanto si sente, chi ne tiene il comando.
La logica dell’esercizio è la stessa per tutti i corpi. Quello che cambia è il modo di riconoscere i muscoli giusti.
Tre famiglie di oggetti, un materiale che decide quasi tutto e una domanda che viene prima delle altre: chi tiene il ritmo.
Non esiste l’oggetto migliore in assoluto: esiste quello giusto per come si vive il proprio corpo, il proprio tempo, e ciò che si cerca.
Una contrazione involontaria, non una colpa. Cosa sapere per orientarsi e a chi rivolgersi, senza forzare i tempi.
Evitare ingredienti aggressivi non significa fare da sé: perché alcuni rimedi casalinghi comportano rischi, e cosa rende un lubrificante davvero naturale nella formulazione.
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A volte, un oggetto aiuta a restare lì un momento in più.
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