A cura della Redazione Frutille
Cinquant’anni, non un secolo
In Italia l’educazione sessuale non è materia obbligatoria a scuola, e non perché non sia mai stata proposta: dal 13 marzo 1975 a oggi in Parlamento sono stati depositati cinquantasei progetti di legge per introdurla, e nessuno è arrivato all’approvazione. Il primo porta la firma di Giorgio Bini e un titolo che non contiene né la parola «educazione» né la parola «sessuale». L’unica legge nata da questa materia è del 2026, e non stabilisce che cosa si insegna: stabilisce chi deve firmare prima.
Non è un secolo
La formula che circola dice «un secolo di proposte», e a volte porta anche una data: il 1902, un’interrogazione parlamentare sull’igiene sessuale nelle scuole, con risposta del ministro della pubblica istruzione Nunzio Nasi.
Quell’atto non c’è.
Gli interventi di Nasi nella XXI legislatura sono cinquantadue, e uno solo tocca insieme scuola e morale: l’interpellanza di Gregorio Valle discussa il 9 giugno 1902, indicizzata come «educazione fisico-morale nelle scuole». Aperto il resoconto, la materia è un’altra. Nella parte scolastica si parla di palestre e di insegnanti di ginnastica non qualificati; per il resto è una contestazione all’amministrazione del ministero. «Fisico-morale», nel 1902, vuol dire ginnastica e formazione del carattere.
La parola «sessuale» compare, quell’anno, in una sola seduta: il 13 giugno, nell’intervento dell’onorevole Tinozzi sul bilancio della pubblica istruzione. È un discorso sull’educazione della donna costruito su craniometria e peso del cervello, cioè l’argomentario con cui si sosteneva che alle ragazze convenisse studiare di meno. Non è un precedente: è il contrario.
Nemmeno fra i progetti di legge del Regno, trenta legislature, ce n’è uno sul tema.
Il primo atto è quindi il C. 3584 del 13 marzo 1975, Iniziative per l’informazione sui problemi della sessualità nella scuola statale, primo firmatario Giorgio Bini, insegnante e deputato del PCI. Cinquant’anni, non cento. È una differenza che conta, perché un secolo suona come una condizione del paese, e mezzo secolo è una sequenza di atti con dei numeri.
Una cosa che non è mai stata votata
Da quel giorno a oggi i progetti di legge depositati per introdurre nella scuola l’insegnamento della sessualità, dell’affettività o dell’educazione sentimentale sono quarantasette alla Camera e nove al Senato. Cinquantasei.
Il criterio va scritto accanto al numero, perché è il criterio a fare il numero. Sono contati gli atti il cui titolo propone di portare quella materia dentro la scuola. Restano fuori i progetti su materie vicine e distinte: l’educazione di genere, l’intelligenza emotiva, la distribuzione di materiale informativo negli istituti superiori. Allargando il perimetro a quelle famiglie, sul solo versante Camera se ne aggiungono altri dieci.
È per questo che chi le conta arriva a numeri diversi: non perché gli archivi siano incerti, ma perché il criterio quasi non viene mai dichiarato, e due criteri diversi danno due liste diverse dalle stesse fonti.
Su cinquantasei, le approvate sono zero.
Una legge, in questa materia, è arrivata: la 104 del 9 giugno 2026, Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico, in vigore dal 7 luglio. Non introduce l’insegnamento: chiede il consenso scritto dei genitori per le attività scolastiche sui temi della sessualità. È l’unico atto di questa cronologia che sia diventato legge.
Le parole con cui è stata chiesta, di decennio in decennio
Prima del 1975 il Parlamento discute di corpo e di sessualità in continuazione, ma su due filoni che non toccano la scuola: l’abrogazione dell’articolo 553 del codice penale sulla propaganda anticoncezionale, e i consultori matrimoniali e prematrimoniali. Sono le stesse norme che rendevano un reato spiegare in pubblico come si evita una gravidanza. Il progetto Bini apre un fronte nuovo, e i primi due atti che nominano per esteso «educazione sessuale» arrivano dopo di lui.
Poi il lessico si muove, e si muove in modo leggibile.
Per vent’anni la parola è informazione. Bini scrive «informazione sui problemi della sessualità»; Ballardini, nel 1977, Informazione sessuale nelle scuole statali. Il verbo è dare notizia, non formare.
Negli anni Ottanta arriva la sanità: Bozzi nel 1981 propone «educazione sanitaria e informazione sulla sessualità», Poggiolini nel 1990 «educazione alla salute». La materia entra a scuola come profilassi, che era la ragione più spendibile.
Dal 2009 compare il sentimento: educazione emotivo-sentimentale, poi educazione sentimentale. Dal 2014 l’aggettivo diventa socio-affettiva, e dal 2018 in avanti il sostantivo che compare quasi in ogni titolo è affettività. Nel 2023 le due parole tornano insieme, «educazione affettiva e sessuale», e sono i titoli più espliciti di tutta la serie.
Cinquant’anni per tornare a nominare la cosa.
L’ultimo spostamento è di un altro tipo, e si vede guardando i titoli. Fino al 2023 il soggetto è sempre la materia: che cosa si insegna, a chi, in quale ciclo. Dal 2025 il soggetto cambia. Introduzione del requisito del consenso informato dell’esercente la responsabilità genitoriale, Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico. Non si nomina più quello che si insegna: si nomina chi autorizza. È la stessa direzione in cui si è mosso il diritto italiano quando ha cominciato a definire il consenso, con la differenza che qui il consenso non è di chi ascolta.
Dove si è fermata, ogni volta
Fra il 1975 e il 1990 gli atti sono venti. Nelle schede dei lavori preparatori della Camera, diciannove hanno esattamente due righe: annuncio in aula, e deferimento a commissione poche settimane dopo. Poi la scheda finisce. Il ventesimo, il C. 583 di Romana Bianchi Beretta, è stato ritirato il 5 ottobre 1987, tre mesi dopo essere stato presentato.
Per le legislature XI, XII e XIII le schede non registrano alcun passaggio successivo alla presentazione. Va detto per quello che è: è un’assenza nel documento, non necessariamente nella storia.
Una volta sola questa materia è arrivata in aula. Il 30 maggio 2001 Alberta De Simone presenta il C. 354; nel febbraio 2003 la Camera lo discute, fra questioni pregiudiziali ed esame degli articoli. Il 18 febbraio la scheda registra l’esito: assorbito dall’approvazione di un altro progetto abbinato. Quel progetto è il C. 3387, la delega sulla riforma della scuola diventata legge 53 del 28 marzo 2003, e insieme al C. 354 ne assorbe altri ventiquattro.
Nella XVII legislatura si arriva più vicino di così a un testo. Dodici proposte confluiscono in un testo unificato assegnato alla VII Commissione Cultura il 10 marzo 2016; l’esame comincia il 27 giugno 2016 e la fase, ancora oggi, risulta «in corso di esame in Commissione». Fra le dodici c’è il C. 2324, Norme per garantire la libertà di educazione e la responsabilità educativa dei genitori: cioè, nello stesso fascicolo, anche la tesi contraria.
Il ramo che ha attraversato tutto è un altro. Il C. 2423 viene presentato il 23 maggio 2025, approvato dalla Camera il 3 dicembre 2025, trasmesso al Senato come S. 1735 e approvato in via definitiva il 4 giugno 2026. La stessa seduta del 3 dicembre assorbe due proposte abbinate. In cinquant’anni, la sola volta che questa materia ha completato un iter, il testo che l’ha completato riguardava il consenso dei genitori.
Cosa succede intanto in Europa
Gli Standard per l’educazione sessuale in Europa, pubblicati nel 2010 dall’Ufficio regionale dell’OMS per l’Europa insieme al BZgA tedesco, contengono le date degli altri.
La materia nasce ufficialmente in Svezia, dove diventa obbligatoria in tutte le scuole nel 1955: vent’anni prima che in Italia venga depositato il primo progetto. La Germania la introduce nel 1968, l’Austria nel 1970. In Irlanda, dove il documento annota che l’opposizione religiosa è tradizionalmente forte, l’obbligo arriva nel 2003, per la primaria e per la secondaria.
Il capitolo si chiude, in quel 2010, con una riga: soltanto in pochi Stati della vecchia Unione Europea, in particolare nell’Europa meridionale, la materia non è ancora stata introdotta nelle scuole.
Che cosa resta da decidere
Alla data di verifica di questo articolo la legge 104 è in vigore e dieci proposte restano aperte: sei al Senato, in esame in commissione con lo stato aggiornato al 21 luglio 2026, e alla Camera tre atti in commissione dal gennaio 2024 più il progetto del Consiglio regionale della Campania, assegnato il 30 ottobre 2025.
Il lessico è passato per cinque parole in cinquant’anni: informazione, educazione sanitaria, salute, sentimento, affettività. Il risultato è cambiato una volta sola, nel 2026, e ha riguardato la firma.
Intanto quello che non è stato insegnato resta la cosa che poi non si sa come chiedere. È la sola parte di questa storia che non ha una data.
Cronologia
Progetti di legge depositati in Parlamento per introdurre nella scuola l’insegnamento o l’informazione sulla sessualità, sull’affettività o sull’educazione sentimentale. Criterio: il titolo dell’atto propone quella materia per la scuola. Ogni voce rimanda alla scheda dei lavori preparatori.
Camera dei deputati
| Data | Atto | Primo firmatario | Titolo |
|---|---|---|---|
| 13 marzo 1975 | C. 3584 | BINI ed altri | Iniziative per l’informazione sui problemi della sessualità nella scuola statale |
| 5 ottobre 1976 | C. 509 | BINI ed altri | Iniziative per l’informazione sui problemi della sessualità nella scuola pubblica |
| 21 gennaio 1977 | C. 1053 | BALLARDINI ed altri | Informazione sessuale nelle scuole statali |
| 17 marzo 1977 | C. 1261 | QUARENGHI ed altri | Norme per l’educazione sessuale nella scuola |
| 31 luglio 1979 | C. 471 | FERRARI ed altri | Disciplina della informazione sessuale nelle scuole statali |
| 11 agosto 1979 | C. 555 | BARBAROSSA VOZA ed altri | Norme per l’informazione e lo studio sui problemi della sessualità nella scuola pubblica |
| 23 gennaio 1980 | C. 1315 | ANSELMI ed altri | Norme per l’educazione sessuale nelle scuole |
| 30 aprile 1981 | C. 2564 | BOZZI ed altri | Norme in materia di educazione sanitaria e informazione sulla sessualità nella scuola pubblica |
| 17 febbraio 1982 | C. 3173 | GIUDICE ed altri | Norme per l’informazione sessuale nelle scuole |
| 4 marzo 1982 | C. 3232 | GANDOLFI ed altri | Disciplina della informazione sessuale nelle scuole statali |
| 12 luglio 1983 | C. 98 | FERRARI ed altri | Disciplina della informazione sessuale nelle scuole statali |
| 19 luglio 1983 | C. 197 | QUARENGHI ed altri | Norme sull’introduzione dell’educazione sessuale nella scuola statale |
| 3 aprile 1986 | C. 3651 | BADESI POLVERINI ed altri | Norme per l’informazione e lo studio dei problemi della sessualità nella scuola pubblica |
| 2 luglio 1987 | C. 280 | ARTIOLI ed altri | Disciplina della informazione sessuale nelle scuole statali |
| 3 luglio 1987 | C. 583 | BIANCHI BERETTA ed altri | Norme per l’informazione e lo studio dei problemi della sessualità nella scuola pubblica |
| 16 luglio 1987 | C. 1001 | FERRARI ed altri | Normativa per la informazione sessuale nelle scuole statali |
| 16 ottobre 1987 | C. 1705 | BEVILACQUA ed altri | Introduzione dei temi relativi alla sessualità nella scuola pubblica |
| 21 ottobre 1987 | C. 1736 | GARAVAGLIA ed altri | Norme sull’introduzione dell’educazione sessuale nella scuola |
| 19 settembre 1989 | C. 4201 | STALLER | Studio della sessualità nelle scuole della Repubblica |
| 5 marzo 1990 | C. 4642 | POGGIOLINI ed altri | Norme per l’introduzione dell’educazione alla salute e dell’informazione sessuale nella scuola pubblica |
| 23 aprile 1992 | C. 179 | ARTIOLI ed altri | Disciplina della informazione sessuale nelle scuole statali |
| 3 giugno 1992 | C. 954 | POGGIOLINI ed altri | Norme per l’introduzione dell’educazione alla salute e dell’informazione sessuale nella scuola pubblica |
| 22 settembre 1992 | C. 1593 | VENDOLA e MITA | Introduzione dei temi relativi alla sessualità nella scuola pubblica |
| 28 giugno 1994 | C. 780 | VENDOLA | Introduzione dei temi relativi alla sessualità nella scuola pubblica |
| 7 marzo 1995 | C. 2163 | LAUBER ed altri | Norme in materia di informazione e di educazione sessuale nelle scuole |
| 7 aprile 1995 | C. 2389 | MASINI ed altri | Norme sull’informazione e sull’educazione sessuale nelle scuole |
| 9 maggio 1996 | C. 218 | DE SIMONE ed altri | Norme sull’informazione e sull’educazione sessuale nelle scuole |
| 17 maggio 1996 | C. 1023 | VENDOLA | Introduzione dello studio dei temi relativi alla sessualità nella scuola pubblica |
| 1 luglio 1996 | C. 1722 | RODEGHIERO ed altri | Norme in materia di informazione e di educazione sessuale nelle scuole |
| 30 maggio 2001 | C. 354 | DE SIMONE Alberta | Norme sull’informazione e sull’educazione sessuale nelle scuole |
| 6 giugno 2007 | C. 2741 | GRILLINI e SASSO | Disciplina dell’educazione alla sessualità nelle scuole della Repubblica |
| 16 ottobre 2009 | C. 2814 | COSENZA ed altri | Introduzione dell’insegnamento dell’educazione emotivo-sentimentale nei programmi scolastici |
| 7 agosto 2013 | C. 1510 | COSTANTINO ed altri | Introduzione dell’insegnamento dell’educazione sentimentale nelle scuole del primo e del secondo ciclo dell’istruzione |
| 15 ottobre 2014 | C. 2667 | CHIMIENTI ed altri | Istituzione di percorsi didattici e programmi di educazione alla parità di genere, all’affettività e alla sessualità consapevole nelle scuole secondarie di primo grado e nei primi due anni delle scuole secondarie di secondo grado, nonché integrazione dei corsi di studio universitari |
| 18 dicembre 2014 | C. 2783 | VEZZALI ed altri | Istituzione dell’insegnamento dell’educazione socio-affettiva nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado nonché nei corsi di studio universitari |
| 11 novembre 2015 | C. 3423 | CASTIELLO | Introduzione dell’insegnamento dell’educazione emotivo-sentimentale nei programmi scolastici |
| 22 settembre 2016 | C. 4049 | BUTTIGLIONE ed altri | Istituzione di percorsi didattici e programmi di educazione all’affettività, all’integrazione e al rispetto delle differenze nelle scuole di ogni ordine e grado |
| 9 aprile 2018 | C. 482 | CARNEVALI ed altri | Introduzione dell’educazione socio-affettiva e di genere nelle attività didattiche delle scuole del sistema nazionale di istruzione |
| 11 aprile 2018 | C. 497 | INCERTI e CENNI | Introduzione dell’educazione socio-affettiva e di genere nelle attività didattiche delle scuole del sistema nazionale di istruzione |
| 8 aprile 2021 | C. 3004 | FRATOIANNI | Introduzione dell’insegnamento dell’educazione sentimentale nelle scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione |
| 7 maggio 2021 | C. 3100 | ASCARI ed altri | Delega al Governo per l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione affettiva e sessuale nel primo e nel secondo ciclo di istruzione nonché nei corsi di studio universitari |
| 10 maggio 2022 | C. 3604 | IANARO ed altri | Introduzione dell’insegnamento dell’educazione sentimentale e sessuale nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado |
| 19 ottobre 2022 | C. 407 | ASCARI ed altri | Delega al Governo per l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione affettiva e sessuale nel primo e nel secondo ciclo di istruzione nonché nei corsi di studio universitari |
| 28 marzo 2023 | C. 1054 | MANZI ed altri | Introduzione dell’educazione all’affettività e al rispetto delle differenze nelle attività didattiche delle scuole del sistema nazionale di istruzione |
| 23 novembre 2023 | C. 1568 | GHIRRA ed altri | Introduzione dell’insegnamento dell’educazione sessuale e affettiva nei corsi scolastici del primo e del secondo ciclo di istruzione |
| 27 novembre 2023 | C. 1571 | ASCARI ed altri | Disposizioni per l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione affettiva e sessuale nei corsi scolastici del primo e del secondo ciclo di istruzione |
| 6 ottobre 2025 | C. 2647 | Consiglio regionale della Campania | Introduzione dell’educazione all’affettività e al rispetto delle differenze nelle attività didattiche delle scuole del sistema nazionale di istruzione |
Senato della Repubblica
Disegni di legge di iniziativa presentata al Senato. Le fonti aperte del Senato coprono le legislature dalla XIII in avanti: per le precedenti la ricognizione è stata fatta sugli elenchi degli stampati e non ha prodotto risultati pertinenti.
| Data | Atto | Primo firmatario | Titolo |
|---|---|---|---|
| 4 aprile 2018 | S. 215 | Iori | Introduzione dell’educazione socio-affettiva, del rispetto delle differenze di genere e delle pari opportunità nelle attività educative delle scuole del sistema nazionale di istruzione |
| 9 aprile 2019 | S. 1218 | De Petris | Introduzione dell’insegnamento dell’educazione sentimentale nelle scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione |
| 7 novembre 2022 | S. 294 | D’Elia ed altri | Introduzione dell’educazione all’affettività e al rispetto delle differenze nelle attività didattiche delle scuole del sistema nazionale di istruzione |
| 7 marzo 2023 | S. 579 | Cosenza | Introduzione dell’insegnamento dell’educazione emotivo-sentimentale nei programmi scolastici del sistema educativo di istruzione e di formazione, al fine di contrastare il fenomeno del femminicidio |
| 21 novembre 2023 | S. 943 | De Cristofaro ed altri | Introduzione dell’educazione sentimentale, sessuale e affettiva nelle scuole |
| 22 dicembre 2023 | S. 979 | Maiorino ed altri | Disposizioni finalizzate all’introduzione di percorsi di educazione all’affettività e di educazione sessuale nell’ambito del sistema nazionale di istruzione |
| 7 marzo 2024 | S. 1064 | Regione Toscana | Modifica alla legge 20 agosto 2019, n. 92, in materia di introduzione dell’educazione all’emotività, all’affettività e alla sessualità nell’ambito dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica |
| 21 febbraio 2025 | S. 1394 | Iniziativa popolare | Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione sentimentale in tutte le scuole di ogni ordine e grado, statali, private e paritarie |
| 23 febbraio 2026 | S. 1811 | Sbrollini | Disposizioni in materia di educazione sentimentale e affettiva nelle scuole secondarie di primo e secondo grado |
L’unico atto arrivato in fondo
| Data | Atto | Iniziativa | Esito |
|---|---|---|---|
| 25 febbraio 2025 | C. 2271 | AMORESE ed altri | Assorbito il 3 dicembre 2025 dall’approvazione di progetto abbinato |
| 27 febbraio 2025 | C. 2278 | SASSO ed altri | Assorbito il 3 dicembre 2025 dall’approvazione di progetto abbinato |
| 23 maggio 2025 | C. 2423 | Governo, ministro dell’istruzione e del merito | Approvato dalla Camera il 3 dicembre 2025, trasmesso al Senato come S. 1735, approvato in via definitiva il 4 giugno 2026. Legge 9 giugno 2026, n. 104 |
Fonti
- Camera dei deputati, dati aperti (
dati.camera.it), endpoint SPARQL — progetti di legge, leggi e stati di iter, legislature del Regno I-XXX e della Repubblica I-XIX - Senato della Repubblica, dati aperti (
dati.senato.it), endpoint SPARQL — disegni di legge, legislature XIII-XIX - Camera dei deputati, schede dei lavori preparatori dei singoli progetti di legge: link diretto in ogni voce della cronologia
- C. 3584 — BINI ed altri, 13 marzo 1975, scheda del portale storico della Camera
- Giorgio Bini, scheda del deputato e atti presentati, portale storico della Camera
- Nunzio Nasi, interventi e citazioni nella XXI legislatura del Regno, portale storico della Camera
- Atti Parlamentari, Camera dei Deputati, Legislatura XXI, 2ª Sessione, Discussioni, tornata del 9 giugno 1902, pp. 2585 e 2608 (interpellanza Valle e risposta del ministro Nasi)
- Atti Parlamentari, Camera dei Deputati, Legislatura XXI, 2ª Sessione, Discussioni, 1ª tornata del 13 giugno 1902, pp. 2791-2810 (bilancio della pubblica istruzione, intervento Tinozzi)
- Legge 9 giugno 2026, n. 104, Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico, Gazzetta Ufficiale n. 142 del 22 giugno 2026
- Legge 28 marzo 2003, n. 53, Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale, Normattiva
- Ufficio regionale per l’Europa dell’OMS e BZgA, Standard per l’educazione sessuale in Europa, Colonia 2010, edizione italiana a cura della Federazione italiana di sessuologia scientifica
Nota sul criterio di conteggio. Sono contati i progetti di legge il cui titolo propone di introdurre nella scuola l’insegnamento o l’informazione sulla sessualità, sull’affettività o sull’educazione sentimentale. Restano fuori le famiglie contigue e distinte: educazione di genere, intelligenza emotiva, distribuzione di materiale informativo negli istituti. Con quel perimetro più largo il totale cresce di almeno dieci unità sul solo versante Camera. Il criterio è dichiarato perché è il criterio, non l’archivio, a produrre i numeri diversi che circolano.
Nota sulle date. Le date di presentazione vengono dai dati aperti della Camera e sono state ricontrollate su una seconda fonte: la scheda dei lavori preparatori per le legislature dalla VI alla XIV, il frontespizio dello stampato («Presentata il…») per quelle successive, i dati aperti del Senato dove disponibili. Su cinquantacinque atti controllati, due divergenze, entrambe nella XV legislatura: per il C. 2741 la data corretta è il 6 giugno 2007 e non l’aprile 2008 registrato nel dato aperto. Nella cronologia compare la data dello stampato.
Nota sugli iter. Per le legislature XI, XII e XIII le schede della Camera non registrano passaggi successivi alla presentazione. È un’assenza nel documento, e nel testo viene riportata come tale.
Data di verifica. Atti, date, firmatari, stati di iter e testi delle fonti controllati il 5 settembre 2026.
I contenuti di questo articolo si possono citare e riprendere liberamente, in tutto o in parte. Chiediamo soltanto di indicare la fonte con un collegamento a questa pagina.
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